caro diario

Pensieri e parole

Scusate per il solito titolo incerto e a casaccio, quando finirò il mio romanzo avrò certamente bisogno di qualcuno che mi aiuti con i titoletti dei capitoli, ma non credo proprio sarà a breve.

Si, ho un manoscritto che tengo gelosamente chiuso nella mia auto da 4 anni, è lì nel vano del cruscotto incompiuto, prima o poi verrà il momento di dargli un finale, quello merita.

Non so se sarà un capolavoro o se lo leggeranno 2 persone, parenti esclusi, e penseranno che fa schifo, sicuramente però la storia è vera e sentita.

Quando ho comprato quel quadernino di hello kitty, in una vecchia edicola a Pietra Ligure durante una delle mie vacanze in solitaria, sapevo già che non avrei scritto i soliti pensieri disordinati di una persona reduce da una dolorosa fine di rapporto amoroso.

Il tempo di arrivare a casa a piedi e l’incipit c’era già come se fosse stato scritto direttamente da un flusso di coscienza, senza che me ne rendessi conto, e poi sono nati i primi capitoli, sulla carta scritti a zampa di gallina come piace a me.

È stato facile trovare le parole, è facile quando parli di te stesso, è facile quando la storia è tua, ma allo stesso tempo doloroso e terapeutico, scrivendo su quel quadernino mi sono liberata del passato e reagito nel presente.

Ora credo di dover trovare un finale e mi sento in dovere di garantire un futuro a quelle parole, quelle mi hanno salvata, resa forte e grande.

Stavolta i progetti sono così grandi e così belli in prospettiva che non mi fanno più paura, non mi sento più la ragazza impaurita davanti al mare, il mare lo porto dentro e presto sarà intorno a me.

E continuerò a scriverne ❤️

Forse su un altro quadernino, comprato sulla Isla.

Serie Tv del momento Rubrica

– Serie tv del momento – capitolo 4 – The originals

Buon lunedì a tutti, bentornato a chi mi legge ogni lunedì e benvenuto a chi incappa nelle mie parole per la prima volta.

Questa settimana è la volta di “The originals” la serie fantasy statunitense, nata come spin off di The Vampire diaries, che debutta ad Ottobre 2013 sull’emittente televisiva The CW.

La serie è per lo più ambientata nel quartiere Francese di New Orleans e si incentra sulle vicende di Klaus ibrido originale e della sua famiglia.

Il suo personaggio è eternamente diviso tra la malvagità e la follia, nonostante sia un assassino metodico e paziente è un grande elaboratore di piani efficaci volti a liberarsi dei suoi nemici. Trattandosi di un originale appunto, può essere ucciso solo da un paletto di legno di frassino bianco, come narra la leggenda.

Di lui si sa che ha combattuto nell’esercito di Carlo Magno e nella guerra di Troia e che dopo la caduta dell’impero romano si stabilì in Germania.

La serie si sviluppa in 5 stagioni dove Klaus e la sua famiglia affronteranno nemici sempre diversi, consanguinei compresi e solo l’amore per la figlia avuta con Hayley terrà tutti saldamente uniti per salvaguardare il bene comune: la sua felicità.

New Orleans offre una cornice perfetta al folklore che questa serie dipinge, la magia delle streghe, la musica per le strade, le parate e i riti Pagani.

Tutto ciò non toglie che la serie sia lenta a tratti noiosa, in molte puntate non succede quasi nulla e sicuramente è un cast meno “attraente” di The Vampire Diaries.

Tirando le somme, anche se nel corso delle ultime stagioni Klaus e la sua famiglia mi sono “quasi” simpatici il mio voto è 5,5, questa serie doveva finire con la morte del padre di Klaus il primo nemico.

Premetto che per questo motivo mi manca ancora qualche puntata alla fine, ma ovviamente c’erano serie tv più allettanti che avevano la precedenza.

Lo finirò, quando avrò finito il resto!

Come al solito vi chiedo di condividere la vostra opinione se vi va, buona visione e a Lunedì prossimo per la prossima serie.

Serie Tv del momento Rubrica

Serie Tv del momento -capitolo 2- Once upon a time

Bentornati al nostro appuntamento settimanale con la rubrica serie tv, la scelta della settimana è ricaduta sulla tanto discussa serie “Once upon a time” giunta ormai alla settima e ultima stagione; Pensate che la prima puntata della serie fantasy statunitense è andata in onda su ABC nell’ottobre 2011.

La serie é ispirata a leggende, classici fantasy, ma soprattutto alle fiabe, per citarne alcune Biancaneve, Pinocchio, La bella addormentata, Peter pan, il mago di OZ, Cenerentola e la bella e la bestia. Tutto ovviamente traslato ai giorni nostri, con personaggi delle fiabe che vivono vite comuni negli anni 2000.

La prima stagione inizia con Henry, ragazzino di 10 anni che scappa dalla madre adottiva Regina Mills, sindaco della “ridente” cittadina del Maine Storybrooke, per andare a cercare sua madre biologica, spinto nella ricerca dalla lettura di un libro di fiabe “once upon a time” appunto.

Leggendo il libro Henry si convince che “Storybrooke” sia sotto un incantesimo oscuro per cui le persone che lui frequenta abitualmente altro non sono che i personaggi del libro che provengono dalla “foresta incantata”, immemori però del loro passato, e che solo la “salvatrice” Emma Swan, sua madre biologica, potrà spezzare il sortilegio.

Il ragazzo riesce a trovare Emma e a portarla a Storybrooke, scatenando però, l’ira di Regina, la madre adottiva responsabile, tra le molte malefatte, di aver lanciato questo incantesimo per distruggere la sua nemica storica Biancaneve, madre di Emma, nonna di Henry (Si decisamente più incasinato di Beautiful).

A rendere tutto ancor più avvincente è proprio il fatto che i personaggi, che al pubblico visibilmente suggeriscono la loro vera identità fiabesca, sono assolutamente ignari della loro vita passata e ignari anche di quella dei loro cari, le loro vite si sfiorano e intrecciano naturalmente guidati dai legami di “sangue” senza però una piena consapevolezza.

Già dall’inizio si comprende che l’indiscussa protagonista, l’eroina della fiaba, è Emma Swan, che per 6 stagioni affronterà avventure e difficoltà di ogni tipo pur di proteggere la sua famiglia da nemici sempre nuovi.

Proprio come nelle fiabe vedremo che l’amore vince sempre su tutto, lo diceva anche Virgilio, ma è proprio la costante, personaggi come Regina, il Signore Oscuro e Uncino trovano la via della redenzione e passano a combattere al fianco dei “buoni” per amore, abbracciando il bene.

Il vero Amore. (insomma la morale)

La settima stagione interrompe un ciclo, si assiste a un passaggio di consegne nel ruolo dell’eroe, da madre a figlio, ma c’è un ripetersi della storia come richiamo ad un passato che ritorna, sarà infatti la figlia di Henry, Lucy a cercarlo convinta che possa aiutarla a spezzare un nuovo sortilegio lanciato da altri cattivi e in un’ altra città.

Forse quest’ultima stagione ha perso un pò di mordente, avendo perso comunque gran parte dei personaggi storici che ci hanno accompagnato per le prima sei, e comunque  non presenta grandi novità a livello di trama, insomma forse la giusta conclusione della serie sarebbe dovuta essere con la sesta stagione.

Passando alle mie valutazioni personali, ho divorato la serie, amo il genere e ho trovato geniale l’idea della trasposizione dei personaggi delle fiabe ai giorni nostri, ho avuto però un tentennamento alla terza stagione (e il mio consiglio è di non mollare) quella dove il cattivo è Peter Pan, banalmente perché mi hanno distrutto il mito del mio amato “Peter”.

Il mio voto finale è 7, lo consiglio soprattutto a chi dopo una giornata stressante di lavoro vuole immergersi in un mondo incantato fatto di fiabe, magia e avventure.

E vissero felici e contenti!

Buona Visione! A lunedì per la prossima puntata!

Attualità, motivazionale

Siate unici e liberi – inno alla libertà –

Quello di oggi vuole essere un inno alla libertà, di scelta e di pensiero.

Quante volte ci siamo sentiti dire ” così non sta bene”, ma non sta bene per chi? È così importante il giudizio altrui?

So benissimo che siamo esseri sociali e che per forza di cose dobbiamo avere a che fare con i nostri simili, ma non per forza dobbiamo assecondare dei modi di vivere che non sono i nostri. Alla lunga ci si stanca e si sbrocca e siccome nemmeno sbroccare è ben visto dalla società, è un gatto che si morde la coda.

Viviamo di stereotipi tipo “trovati un posto in banca che ti sistemi” non ho mai sentito dire “investi su te stesso” e soprattutto “distinguiti dagli altri per la tua unicità”.

Questo è male, il futuro va in una direzione diversa, il vero modo per avere successo è reinventarsi, perché di persone che lavorano in banca, siamo pieni, siamo pieni anche di banche, per ora.

Quello che va insegnato, di base sono il rispetto e la gentilezza perché anche se non vogliamo omologarci, questi due valori sono indispensabili.

Dovremmo però aiutare a coltivare la fantasia, perché alcune idee sono geniali, ma non devono rimanere in un cassetto per paura di un rifiuto. E bisogna sapere imparare a gestire un insuccesso, semplicemente quell’idea non è pronta oppure non è il momento.

Ma nel momento in cui smetti di provarci, li hai perso davvero.

Personalmente ho provato più volte a convincermi che trovare un buon impiego con un contratto a tempo indeterminato, potesse bastarmi, ma la verità è che non è così, lo dimostra questo blog.

Non posso accontentarmi ” di portare a casa la pagnotta” senza metterci del mio, sono 14 anni che ci provo, magari la quiete dura sei mesi, ma non ambisco a sentirmi svuotata, perché è così che mi sento quando abbandono il mio posto sicuro, ma le mie idee non possono rimanere nel cassetto.

Ho deciso di non permetterlo più.

E il fatto che io creda fermamente che alcune delle mie idee possano essere geniali a tratti, non è un pensiero arrogante ( non dire queste cose che sembri arrogante e alle persone non piace la troppa sicurezza) tutt’altro è un pensiero coraggioso che ha trovato la forza di uscire dal gregge.

E se mi fosse importato il giudizio altrui, forse non avrei intrapreso la strada del blog, perché anche se mi nascondo dietro ad un Brand, il mio Brand sono io, ci sono solo io dietro allo schermo, che magari anche se non ci metto la faccia fisicamente, sto raccontando cose del mio vissuto che sono importanti per me, che mi hanno segnato e che mi hanno portata fino a qui.

Non sono nessuno di importante, ma sono qualcuno che dice la sua e questo va incentivato sempre, perché siamo tutti diversi e ognuno di noi ha qualcosa da dire anche se magari ancora non sa come farlo.

Fate sempre quello che vi piace fare, anche se non sta bene farlo, siate voi stessi e insegnatelo, ricordiamoci che siamo liberi.