Attualità, Salute, sociale

Aborto = diritto – libertà di scegliere –

Giuro, oggi volevo parlare di temi leggeri, ero già al lavoro stamattina quando sul web mi sono imbattuta in questa immagine riprovevole che è assolutamente un insulto al gentile sesso, ecco ma io gentile non lo sono proprio.

Questa campagna pubblicitaria, se così si può chiamare, è ideata dalla fondazione CitizenGO di origine spagnola approdata poi anche in Italia. La loro pagina Facebook italiana recita: “fondazione nata dall’esperienza e dall’amicizia di un gruppo di persone desiderose di lavorare al servizio della società, per promuovere il rispetto in tutti i contesti della dignità umana e dei diritti che scaturiscono da essa…” scusate se non proseguo, ma potrebbe prendermi fuoco il cellulare.

Cavolo per fortuna che promuovono il rispetto dei diritti, ma di quali diritti, quale dignità e di quale rispetto parlano?

Roma si è svegliata ieri con questo slogan grottesco per le strade, e io mi chiedo chi ha dato il permesso di affissione per questa “puttanata”, eh si passatemi il termine, perché sono veramente inviperita. Si a Roma c’è il Vaticano, e sappiamo il pensiero della chiesa sull’aborto, ma strumentalizzare il femminicidio e la violenza sulle donne è davvero qualcosa di becero, per di più per negare un diritto fondamentale, il sacrosanto diritto di poter scegliere.

Questa gente pensa forse che per una donna abortire sia semplice o che sia felice di farlo, non ci sono motivazioni più o meno vincenti, si tratta di un diritto, della libertà di scelta, che d’accordo come tutti i diritti non va preso sotto gamba, ma è e rimane un fottuto diritto.

Probabilmente ad un tratto siamo tornati nel Medioevo e io non me ne sono accorta, ma esiste una legge da quasi 40 anni (194), e quello che va fatto e garantirne la corretta applicazione affinché nessuna donna debba ricorrere a metodi alternativi mettendo a rischio la propria vita.

Per non parlare del fatto che abbiamo ancora medici obiettori di coscienza, un medico deve fare il suo lavoro, ovvero il medico, lavoro per cui è stipendiato. Io che non sono un medico non mi posso rifiutare di fare il mio lavoro perché contro la mia morale o religione, cazzo. E appunto io non sono un medico.

Avete mai provato, prima della liberalizzazione, a farvi prescrivere la famosa “pillola del giorno dopo” che tra le altre cose viene considerata come metodo contraccettivo e non abortivo? E sentirvi dire da 4 medici “sono obiettore arrivederci e grazie” . Carissimo/a tu pensa alla tua di coscienza che alla mia ci penso io.

È questo il paese dove vogliamo vivere? Di retrogradi, bigotti e ignoranti? Quello che mi fa più rabbia è che le persone non si infiammano più per queste battaglie, ne per nessun tipo di battaglia.

Abbiamo tutti i mezzi per una rivoluzione, ma nessuno vuole scendere in campo. E non è il coraggio a mancare, ma l’interesse.

Svegliamoci, perché siamo già sull’orlo del precipizio.

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