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Riflessioni a freddo sulla vicenda Buffon

Cari amici uomini se pensate che “la pallavolo è per le femminucce e il calcio per i maschietti” questo post non fa per voi.

Mi piace il calcio, si, e non me ne vergogno, forse un po’ mi vergogno di buttare giù il palazzo quando gioca la mia squadra, ma dettagli…

Ho riflettuto a lungo se pubblicare o meno questo post, perché ne ha parlato chiunque e anche perché non ritengo bello infierire sulle debolezze, ma alla fine eccomi qua.

Temo che l’episodio dell’espulsione al Bernabéu sia qualcosa di tremendamente diseducativo per tacere, non ho intenzione di criticare Buffon come persona, come invece hanno fatto in molti, ma come sportivo.

Come sportivo ha perso, e non soltanto perché non vincerà la champions (nemmeno a sto giro, che era pure l’ultimo) ma soprattutto per il cattivo esempio dato in campo e fuori dal campo.

Penserete che io sia una moralista del cazzo, probabilmente in parte lo sono pure, ma io credo che tutti da bambini ci siamo ispirati al nostro idolo e credo che il nostro portiere nazionale lo sia per molti e che uno sportivo della sua portata sappia di esserlo, beh proprio per questo il suo comportamento non si può in alcun modo giustificare.

Vedere espulsioni per proteste non è così raro e vista l’importanza del match su quello si può pure sorvolare, ma quanto dichiarato in seguito, quello no a mio parere su quello non si può biasimare.

La storia del bidone, delle patatine con la sprite e la sensibilità dell’arbitro, quella se la poteva proprio risparmiare ( e non ditemi “poverino non aveva ancora fatto la doccia” perché parecchi giorni dopo in un intervista andata in onda nel programma “le iene” ha dichiarato, seppur con toni diversi, le stesse bestialità)

Primo perché che ti piaccia o no ( e spesso vi sono tornati utili ) gli arbitri fanno il loro lavoro, eh si a volte sbagliano ( in buonafede o malafede a seconda dei casi ) ma nello specifico il Sig. Oliver non ha sbagliato nulla, anzi ha avuto il coraggio che altri arbitri non avrebbero avuto e mai avranno.

Il rigore era netto e la partita non era finita fino a prova contraria, l’espulsione per proteste ci stava tutta.

Secondo, ma che sensibilità avrebbe dovuto avere questo arbitro? “La partita va valutata nei 180 minuti” se davvero avesse dovuto valutare se concedere o meno il rigore seguendo questo criterio, avrebbe anche dovuto tener conto che 90 di questi non erano proprio rosei per la Juve eh.

Terzo, caro Gigi, bisogna saper riconoscere i propri errori, chiedere scusa quando si sbaglia ed essere umili, perché quello che è successo non è un furto, ma il GIOCO del calcio.

Una brutta figura, questa faccenda non andrà nel dimenticatoio molto presto, e credo che sia grave quanto la testata di Zidane ai mondiali 2006. Si, quella che ci ha fatto vincere l’ultimo mondiale. Ed è un peccato alla fine di una carriera brillante venire ricordati per questi episodi discutibili.

Forse le mie considerazioni non piaceranno più di tanto ai tifosi juventini, ma vi invito a riflettere dal punto di vista dei valori soprattutto dell’onestà, la rabbia e la delusione ci stanno tutte, ma quando una persona che dovrebbe essere d’esempio sbaglia, lo si deve riconoscere.

L.

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